Contabilizzazione calore
Officina Lodato • 26 settembre 2019
Contabilizzazione calore

La Termoregolazione consente la regolazione della nostra temperatura ideale in maniera indipendente, grazie alle valvole termostatiche consentendo notevole risparmio energetico, a condomini con impianti di riscaldamento centralizzati. La installazione di valvole termostatiche in impianti a risparmio energetico è un fenomeno diffusissimo che consente un risparmio notevole in bolletta. Grazie alla contabilizzazione del calore viene misurato solo il consumo reale consentendo letture rapide e precise da parte di tutti gli utenti. L'utilizzo corretto dell'impianto di riscaldamento fa risparmiare fino al 30% delle spese annuali.
Il D. Lgs. n.102/2014 e la Norma UNI 10200/2013, stabiliscono:
Obbligo di progetto dell’impianto di contabilizzazione e termoregolazione per contenere al massimo i consumi di energia termica e elettrica, oltre che per stabilire in maniera chiara i reali consumi energetici; Installazione dei dispositivi da parte di professionisti abilitati; Collaudo;
Ripartizione delle spese, basata su:
“consumi volontari”, derivati dalla lettura dei singoli contatori di calore o ripartitori (contabilizzazione diretta) o sottraendo all’energia utile dell’edificio il consumo involontario moltiplicato le unità di ripartizione della singola unità immobiliare rapportate alle unità dell’intero edificio (contabilizzazione indiretta).
“consumi involontari”, derivati dalla dispersione della rete di distribuzione, spese di manutenzione, calcolate secondo i “millesimi di riscaldamento”. In pratica, per il calcolo dei millesimi di riscaldamento, si calcolano i fabbisogni di calore utile delle singole unità immobiliari al fine di individuare il rapporto, tra il fabbisogno dell’unità immobiliare e quello dell’intero edificio. Per la determinazione della spesa “involontaria”, nel caso di contabilizzazione diretta le dispersioni della rete di distribuzione si calcolano come differenza fra l’energia utile del sistema di generazione e la l’energia utile delle singole unità immobiliari. In presenza di contabilizzazione indiretta, le dispersioni della rete si calcolano secondo la norma UNI 11300-2 oppure mediante la tabella contenuta nella norma UNI 10200:2013.
Dispositivi di contabilizzazione diretta e indiretta
Valvola termostatica: dispositivo che regola l’afflusso dell’acqua calda al corpo scaldante, in relazione alla temperatura dell’ambiente rilevata dal sensore;
Ripartitore di calore: fornisce unità di ripartizione proporzionali ad una determinata quantità di energia erogata dal corpo scaldante che si incrementano nel tempo. La somma delle unità totalizzate in una stagione è proporzionale all’energia termica emessa dal corpo scaldante nello stesso periodo. L'unità di ripartizione rappresenta l’elemento di proporzionalità con l’energia erogata;
La normativa prevede che il ripartitore elettronico debba essere corredato di un visualizzatore dei dati (display).
Contatore di calore: misura direttamente il calore ceduto da un circuito o da una sua parte. Utilizzati negli impianti a distribuzione orizzontale (detti anche “a zone”), sono costituiti da un contatore di calore volumetrico del fluido scaldante, due sonde di rilievo della temperatura e una centralina di elaborazione dati. Nella scelta di questi dispossitivi va tenuto presente, che devono essere conformi alla Direttiva Europea 2004/22/CE, detta anche Direttiva MID;
I sistemi di contabilizzazione sono detraibili al 65%, se installati alla contestuale sostituzione, totale o parziale, del generatore di calore (NO nuova installazione); i generatori devono essere a condensazione e insieme alla posa del generatore deve essere messo a punto il sistema di distribuzione.
L’installazione dei dispositivi di contabilizzazione, oltre che per i condomini, si estende anche per i singoli appartamenti, i quali a partire dal 31 Dicembre 2016 dovranno essere dotati di tali sistemi di risparmio energetico; L’installazione delle valvole termostatiche, in abbinamento all’installazione di una caldaia a condensazione, permettono minori consumi di energia e di impostare la temperatura dell’ambiente in base alla reale esigenza, evitando inutili sprechi e di riscaldare ambienti a temperatura di 18/20 °C per i quali non è necessario.

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La domanda che sorge spontanea a tutti i “non addetti ai lavori” è: che cos’è una caldaia a condensazione? La caldaia a condensazione non è altro che una caldaia ad acqua calda che sfrutta la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico che avviene al suo interno. In questo modo il calore dei fumi di scarico ed il vapore acqueo diventano l’energia che alimenta il riscaldamento a gas. É chiaro che questo meccanismo alleggerisce le spese di riscaldamento e diminuisce in maniera notevole l’impatto ambientale rispetto alle caldaie tradizionali. Queste ultime, infatti, utilizzano solo una parte del calore dei fumi di combustione (con una conseguente dispersione nell’atmosfera, attraverso il camino, del vapore acqueo e del calore creato) perché la loro condensazione creerebbe dei danni considerevoli compromettendo il funzionamento della caldaia stessa. Il calore dei fumi di scarico recuperato viene utilizzato invece dalla caldaia a condensazione per preriscaldare l'acqua di ritorno dall'impianto termico: la temperatura minore dei fumi di scarico a vantaggio di una temperatura maggiore per l’acqua in ingresso permette l’utilizzo di meno calore per il ritorno di questa alla temperatura di esercizio e, aumentando il rendimento di combustione, consente una riduzione delle emissioni di NOx e CO. Dal 2015 le caldaie tradizionali sono considerate non a norma e sono quindi fuori produzione. Scegliere una caldaia a condensazione sembra davvero la soluzione migliore per risparmiare sulle spese di riscaldamento. Ed in effetti i vantaggi di una caldaia a condensazione sono parecchi: Le caldaie a condensazione sono di classe energetica A e permettono di accedere alla detrazione fiscale 2018 (50% o 65% se abbinati a sistemi di termoregolazione evoluti); L’ottimizzazione dei consumi che deriva dal funzionamento a condensazione garantisce un risparmio fino al 30% sulla bolletta ed un rendimento maggiore. Il risparmio che la scelta di una caldaia a condensazione offre a chi la acquista si trasforma così in un piccolo investimento che permette di recuperare il costo della caldaia in soli 4/5 anni; I componenti altamente tecnologici che caratterizzano le caldaie a condensazione, come la sonda che misura la temperatura esterna e ne permette la regolazione climatica, con un conseguente miglioramento dell’efficienza dell’impianto che lavora in base alle condizioni esterne, le rendono estremamente innovative. In alcuni casi è anche possibile monitorare e gestire il funzionamento dell’impianto da remoto, grazie ad un’App da installare sullo smartphone o sul tablet; Ultimo vantaggio in lista, ma sicuramente quello più importante, è l’impatto sull’ambiente: le caldaie a condensazione sono ecologiche e consentono di ridurre le emissioni di sostanze nocive, quindi l'impatto ambientale. Il sistema che sfrutta i fumi di scarico delle caldaie a condensazione per riscaldare l’acqua del circuito permette un abbattimento della temperatura dei fumi e assicura basse emissioni di inquinanti come NOx e CO2, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il SUPERBONUS è uno degli incentivi previsti dal DL Rilancio e porta al 110% l'aliquota di detrazione delle spese finalizzate a interventi che riguardano la sfera dell’efficienza energetica e di quella antisismica, sostenute tra il 1° luglio 2020 ed il 30 giugno 2022. La detrazione viene ripartita in 5 quote annuali di pari importo (4 per le spese sostenute nel 2022). Grazie agli interventi avvenuti sulla normativa di riferimento il superbonus è stato semplificato ed è ancora più facile richiederlo e approfittare delle detrazioni fiscali per l’impianto di una caldaia a condensazione. Officina Lodato ti offre numerose possibilità per ottenere la migliore caldaia a condensazione a Palermo.











