Conto Termico 2.0
Stefano Di Pietro • 11 luglio 2019
Gli interventi ammessi, le modalità di richiesta degli incentivi e il catalogo degli apparecchi qualificati
Conto Termico 2018. Chi può usufruirne e quali sono gli interventi incentivati per riqualificare le abitazioni?
Anche nel 2018 è disponibile il Conto Termico, strumento che mira alla promozione dell’efficienza energetica e allo sviluppo di energie rinnovabili termiche.
L’incentivo è accessibile fino ad esaurimento della spesa annuo stanziata di € 700 milioni per i privati e €200 milioni per le Pubbliche Amministrazioni.
Per i Privati, gli interventi che hanno avuto maggiori richieste dall’inizio del meccanismo sono stati quelli relativi ai generatori a biomasse, seguiti dal solare termico.
Le Pubbliche Amministrazioni invece hanno inoltrato la richiesta maggiormente per l’installazione e progettazione di caldaie a condensazione.
Le coperture delle somme erogate dal conto termico vengono finanziate da una specifica voce nelle bollette energetiche degli italiani.
Conto Termico 2018: gli interventi ammessi
Per le P.A.
Interventi sull’involucro:
· Coibentazione di coperture, pavimenti, solai e pareti.
· Sostituzione di serramenti e chiusure trasparenti comprensive di infissi.
· Installazione di schermature e/o ombreggianti con esposizione da est-sud ad ovest.
Interventi sugli impianti
· Sostituzione di impianti esistenti con generatori di calore a condensazione
· Sostituzione di impianti di illuminazione con sistemi efficienti di illuminazione
· Installazione di tecnologie di gestione e controllo degli impianti termici ed elettrici
Riqualificazioni profonde
· Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”
Per i privati
Sostituzione dell’impianto di riscaldamento
· Con pompe di calore, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica.
· Con caldaie, stufe e termocamini a biomassa
· Con sistemi ibridi a pompa di calore
Installazione collettori solari
· Per la produzione di ACS e/o ad integrazione dell’impianto di riscaldamento.
· Abbinati a sistemi di solar cooling.
· Per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento.
Sostituzione di scaldacqua elettrici
· Con scaldacqua a pompa di calore.
Conto Termico 2018: Modalità di richiesta degli incentivi
Per poter accedere al Conto Termico è necessario rispettare specifici requisiti tecnici e impiantistici.
Si rimanda alla lettura dei singoli articoli dedicati alla rispettiva misura per approfondire requisiti e ammontare dell’incentivo.
La richiesta del contributo per i privati può essere fatta solo tramite accesso diretto, mentre le PA possono anche prenotare l’incentivo preliminarmente.
La richiesta deve essere effettuata tramite il portaltermico, rispettando le relative tempistiche e procedure di accesso. la richiesta deve essere effettuata entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori relativi all’intervento per l’accesso diretto all’incentivo.
Sotto 35 kW per i generatori (e 50 m2 per i collettori solari termici) è prevista una procedura semplificata per gli apparecchi ricompresi nel catalogo degli apparecchi prequalificati:
Il catalogo degli apparecchi pre-qualificati del conto termico
In caso di accesso diretto l’incentivo viene riconosciuto in 1, 2 o 5 rate annuali, a seconda dell’entità dell’intervento e dell’importo spettante (sotto 5.000 € viene liquidato in un’unica rata entro 90 giorni dall’accettazione della richiesta).
Mentre in caso di prenotazione, per i casi previsti relativi ad interventi eseguiti da Pubbliche Amministrazioni, è previsto un acconto prima di iniziare i lavori e il saldo a fine lavori.
Anche se i requisiti e le procedure del Conto Termico sono più complesse rispetto a quanto necessario per ottenere gli sgravi economici (e in alcuni casi l’importo può essere minore), il riconoscimento del contributo in modo diretto e in tempistiche brevi rendono tuttavia il Conto Termico uno strumento molto interessante da valutare in caso di intervento di riqualificazione degli edifici e degli impianti. A riguardo si consiglia anche la lettura dell’articolo sulle recenti novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 per le Detrazioni.
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La domanda che sorge spontanea a tutti i “non addetti ai lavori” è: che cos’è una caldaia a condensazione? La caldaia a condensazione non è altro che una caldaia ad acqua calda che sfrutta la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico che avviene al suo interno. In questo modo il calore dei fumi di scarico ed il vapore acqueo diventano l’energia che alimenta il riscaldamento a gas. É chiaro che questo meccanismo alleggerisce le spese di riscaldamento e diminuisce in maniera notevole l’impatto ambientale rispetto alle caldaie tradizionali. Queste ultime, infatti, utilizzano solo una parte del calore dei fumi di combustione (con una conseguente dispersione nell’atmosfera, attraverso il camino, del vapore acqueo e del calore creato) perché la loro condensazione creerebbe dei danni considerevoli compromettendo il funzionamento della caldaia stessa. Il calore dei fumi di scarico recuperato viene utilizzato invece dalla caldaia a condensazione per preriscaldare l'acqua di ritorno dall'impianto termico: la temperatura minore dei fumi di scarico a vantaggio di una temperatura maggiore per l’acqua in ingresso permette l’utilizzo di meno calore per il ritorno di questa alla temperatura di esercizio e, aumentando il rendimento di combustione, consente una riduzione delle emissioni di NOx e CO. Dal 2015 le caldaie tradizionali sono considerate non a norma e sono quindi fuori produzione. Scegliere una caldaia a condensazione sembra davvero la soluzione migliore per risparmiare sulle spese di riscaldamento. Ed in effetti i vantaggi di una caldaia a condensazione sono parecchi: Le caldaie a condensazione sono di classe energetica A e permettono di accedere alla detrazione fiscale 2018 (50% o 65% se abbinati a sistemi di termoregolazione evoluti); L’ottimizzazione dei consumi che deriva dal funzionamento a condensazione garantisce un risparmio fino al 30% sulla bolletta ed un rendimento maggiore. Il risparmio che la scelta di una caldaia a condensazione offre a chi la acquista si trasforma così in un piccolo investimento che permette di recuperare il costo della caldaia in soli 4/5 anni; I componenti altamente tecnologici che caratterizzano le caldaie a condensazione, come la sonda che misura la temperatura esterna e ne permette la regolazione climatica, con un conseguente miglioramento dell’efficienza dell’impianto che lavora in base alle condizioni esterne, le rendono estremamente innovative. In alcuni casi è anche possibile monitorare e gestire il funzionamento dell’impianto da remoto, grazie ad un’App da installare sullo smartphone o sul tablet; Ultimo vantaggio in lista, ma sicuramente quello più importante, è l’impatto sull’ambiente: le caldaie a condensazione sono ecologiche e consentono di ridurre le emissioni di sostanze nocive, quindi l'impatto ambientale. Il sistema che sfrutta i fumi di scarico delle caldaie a condensazione per riscaldare l’acqua del circuito permette un abbattimento della temperatura dei fumi e assicura basse emissioni di inquinanti come NOx e CO2, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il SUPERBONUS è uno degli incentivi previsti dal DL Rilancio e porta al 110% l'aliquota di detrazione delle spese finalizzate a interventi che riguardano la sfera dell’efficienza energetica e di quella antisismica, sostenute tra il 1° luglio 2020 ed il 30 giugno 2022. La detrazione viene ripartita in 5 quote annuali di pari importo (4 per le spese sostenute nel 2022). Grazie agli interventi avvenuti sulla normativa di riferimento il superbonus è stato semplificato ed è ancora più facile richiederlo e approfittare delle detrazioni fiscali per l’impianto di una caldaia a condensazione. Officina Lodato ti offre numerose possibilità per ottenere la migliore caldaia a condensazione a Palermo.











