Cappotto termico
Stefano Di Pietro • 11 luglio 2019
FONTE: www.edilizia365.it
Vuoi ottimizzare l’isolamento termico e acustico della tua casa? Non disperdere più energia e risparmiare? Allora il cappotto termico è ciò di cui la tua casa ha bisogno. Trovi qui le informazioni che ti servono per capire cos’è, quanto costa e qual è la tipologia di isolamento migliore per la tua casa.
I prezzi per un isolamento a cappotto
I prezzi del cappotto termico variano a seconda della superficie che andrà ad occupare e se questa verrà applicata nella zona esterna o interna alla casa. Nella tabella di seguito trovi alcune indicazioni.
Posizione Tipo di cappotto termico Prezzo al má’¾
Tetto Esterno 30 - 35 €
Interno 20 - 30 €
Facciata Esterna 25 - 35 €
Interna 25 -35 €
Per avere una stima dei costi più precisa e basata sulle tue necessità, affidati a degli esperti e chiedi dei preventivi edili. Puoi farlo in pochi minuti compilando la scheda e ottenendo fino a 5 preventivi da aziende specializzate dellla tua zona. Confrontandoli potrai fare la scelta giusta e risparmiare fino al 40%!
Cos’è il cappotto termico?
Il cappotto termico, detto anche isolamento a cappotto, consiste in una serie di strati isolanti applicati esternamente o internamente agli edifici in modo tale da garantire un isolamento, sia termico che acustico, completo. È un sistema che, se applicato correttamente, permette un notevole risparmio energetico, mantenendo alte temperature interne durante l’inverno e impedendo al calore dei raggi esterni di penetrare negli ambienti in estate. Inoltre, dotando la tua casa di un cappotto termico, aumenterai il suo valore nel mercato immobiliare.
Esistono due tipi di isolamento a cappotto: quello interno e quello esterno all’abitazione. Vediamoli insieme.
Cappotto termico interno
Il cappotto termico interno consiste nel disporre i pannelli isolanti, di spessore ridotto rispetto a quelli esterni, sulle pareti interne delle abitazioni. Questa è una pratica molto usata all’interno di edifici urbani, in cui è difficile intervenire sulle pareti esterne o per la coibentazione del tetto. Inoltre, rispetto al cappotto esterno, comporta altri vantaggi, come:
prezzi minori;
tempi di posa brevi.
Tuttavia, dal momento che i pannelli sono posizionati all’interno della tua casa, gli spazi ne risulteranno ridotti in volume e l’applicazione potrà essere difficoltosa in alcune zone, come dietro grandi armadi o in cucina.
Cappotto termico
Cappotto termico esterno
L’isolamento a cappotto esterno è un tipo di applicazione diffusa, in particolare in piccoli edifici o in ville unifamiliari, ma è largamente usata anche per le facciate dei condomini. Il cappotto termico esterno ha notevoli vantaggi, come:
maggiore isolamento;
prevenzione di danni alle pareti esterne, come crepe o muffa;
riduzione dei ponti termici, cioè le zone fredde causate da discontinuità costruttive.
L’isolamento esterno può però risultare molto costoso per diversi motivi: ad esempio, se l’edificio è alto, ci saranno delle difficoltà nel posizionare i pannelli e questo lavoro potrà richiedere tempi più lunghi. Inoltre, è necessario un quantitativo di materiale maggiore per coprire le superfici esterne e quindi i costi risulteranno più alti rispetto al cappotto interno.
Tipi di materiali isolanti usati per l’isolamento a cappotto
A seconda delle tue esigenze puoi scegliere tra diversi materiali per l’isolamento. Nella scelta, è importante non basarsi solo sul loro prezzo ma anche e soprattutto sulla loro qualità. Esistono principalmente due tipi di materiali usati: quelli sintetici e quelli naturali/minerali
Materiali sintetici
Tra i più usati ci sono il polistirene, espanso o estruso (ESP e XPS), e il PVC. Questi materiali hanno un costo notevolmente inferiore rispetto a quelli naturali e hanno ottime caratteristiche isolanti.
Materiali naturali e minerali
Consistono in pannelli di origine naturale, come quelli in fibra di legno o vetro, sughero e lana di roccia. Questi materiali non solo sono ottimi isolanti termici, ma anche acustici. Tuttavia, possono essere molto costosi perché richiedono una lavorazione più lunga.
Cappotto termico
Come si realizza?
L’isolamento a cappotto è una pratica semplice in apparenza, ma può richiedere molto tempo a seconda delle superfici da coprire. Questa pratica consiste nell’applicare dei pannelli isolanti con colla e tasselli alle pareti. I pannelli devono essere posizionati leggermente distanti fra di loro, come per le mattonelle, per poi essere uniti dalla schiuma espansa. In seguito, si proseguirà alla rasatura e al rivestimento. Questo processo può richiedere diversi giorni anche a seconda dei materiali che vorrai utilizzare.
Alcuni consigli per te
Ecco alcuni consigli per fare la scelta giusta:
chiedi più preventivi edili, confrontali e scegli l’impresa edile che non solo ti offre il prezzo più vantaggioso ma anche la migliore qualità;
nella selezione dell’impresa a cui affidare i lavori, assicurati che siano degli esperti in efficienza energetica: svolgeranno un lavoro preciso;
richiedi un’immagine termografica della tua casa: aiuterà sia te che l’impresa edile a valutare il tipo di intervento necessario;
nella selezione dell’azienda o dei materiali, ricorda che esiste la possibilità di usufruire degli ecobonus, con detrazioni fino al 75%, validi fino al 31 dicembre 2019 per abitazioni private e fino al 2021 per i condomini.

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La domanda che sorge spontanea a tutti i “non addetti ai lavori” è: che cos’è una caldaia a condensazione? La caldaia a condensazione non è altro che una caldaia ad acqua calda che sfrutta la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico che avviene al suo interno. In questo modo il calore dei fumi di scarico ed il vapore acqueo diventano l’energia che alimenta il riscaldamento a gas. É chiaro che questo meccanismo alleggerisce le spese di riscaldamento e diminuisce in maniera notevole l’impatto ambientale rispetto alle caldaie tradizionali. Queste ultime, infatti, utilizzano solo una parte del calore dei fumi di combustione (con una conseguente dispersione nell’atmosfera, attraverso il camino, del vapore acqueo e del calore creato) perché la loro condensazione creerebbe dei danni considerevoli compromettendo il funzionamento della caldaia stessa. Il calore dei fumi di scarico recuperato viene utilizzato invece dalla caldaia a condensazione per preriscaldare l'acqua di ritorno dall'impianto termico: la temperatura minore dei fumi di scarico a vantaggio di una temperatura maggiore per l’acqua in ingresso permette l’utilizzo di meno calore per il ritorno di questa alla temperatura di esercizio e, aumentando il rendimento di combustione, consente una riduzione delle emissioni di NOx e CO. Dal 2015 le caldaie tradizionali sono considerate non a norma e sono quindi fuori produzione. Scegliere una caldaia a condensazione sembra davvero la soluzione migliore per risparmiare sulle spese di riscaldamento. Ed in effetti i vantaggi di una caldaia a condensazione sono parecchi: Le caldaie a condensazione sono di classe energetica A e permettono di accedere alla detrazione fiscale 2018 (50% o 65% se abbinati a sistemi di termoregolazione evoluti); L’ottimizzazione dei consumi che deriva dal funzionamento a condensazione garantisce un risparmio fino al 30% sulla bolletta ed un rendimento maggiore. Il risparmio che la scelta di una caldaia a condensazione offre a chi la acquista si trasforma così in un piccolo investimento che permette di recuperare il costo della caldaia in soli 4/5 anni; I componenti altamente tecnologici che caratterizzano le caldaie a condensazione, come la sonda che misura la temperatura esterna e ne permette la regolazione climatica, con un conseguente miglioramento dell’efficienza dell’impianto che lavora in base alle condizioni esterne, le rendono estremamente innovative. In alcuni casi è anche possibile monitorare e gestire il funzionamento dell’impianto da remoto, grazie ad un’App da installare sullo smartphone o sul tablet; Ultimo vantaggio in lista, ma sicuramente quello più importante, è l’impatto sull’ambiente: le caldaie a condensazione sono ecologiche e consentono di ridurre le emissioni di sostanze nocive, quindi l'impatto ambientale. Il sistema che sfrutta i fumi di scarico delle caldaie a condensazione per riscaldare l’acqua del circuito permette un abbattimento della temperatura dei fumi e assicura basse emissioni di inquinanti come NOx e CO2, nel pieno rispetto dell’ambiente.

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